Vincitori XIV edizione 2024
MIGLIOR SPETTACOLO
STATO CONTRO NOLAN
di Stefano Massini
Motivazione:
Court drama di grande potenza e intensità in grado di trasformare le pareti di un’aula di tribunale in un appassionante scenario delle contraddizioni sociali, politiche ed etiche dell’America degli anni ’50. La pièce di Stefano Massini si rivela altresì opera di attualissima e sconcertante profondità per la capacità di interrogarci e interrogare su uno dei grandi quesiti dell’esistenza, ovvero “se e quale giustizia gli uomini siano in grado di darsi” perché, come ci ricorda Platone, “non esiste comunità alcuna senza giustizia, e non vi è giustizia senza equità”.
Con dialoghi taglienti e silenzi che dicono più di mille parole il testo di Massini ha offerto agli interpreti la possibilità di mettere in luce le loro migliori qualità espressive in una ricchezza di registri e toni interpretativi che ha esaltato la portata etica del testo e l’acutezza di una regia tanto più efficace quanto meno si è fatta visibile.
MIGLIOR REGIA
LORETTA GIOVANNETTI
LE COGNATE
Motivazione
Per la frizzante e ironica messa in scena di uno spettacolo corale che con grande originalità coniuga i codici del teatro leggero e la riflessione filosofica, la critica di costume e l’indagine sui rapporti di genere nell’età moderna, mettendo in luce attraverso una polifonia di voci al femminile, perfettamente coordinate, la mutevole ricchezza delle relazioni umane.
MIGLIOR ALLESTIMENTO
C’ERAVAMO TROPPO AMATI
di Palmade e Robin – traduzione Michele La Ginestra
Motivazione:
Un allestimento semplice, essenziale, costituito da pochi elementi, ma che con un loro sapiente uso è riuscito a trasportare con estrema facilità ed efficacia lo spettatore nei vari ambienti e situazioni di cui lo spettacolo era composto.
Un viaggio nel tempo e nello spazio, nel quale gli elementi scenografici quasi prendevano vita diventando essi stessi protagonisti della pièce rappresentata.
I cambi di ambientazione diventavano in questo modo, anche grazie ad un buon uso delle musiche, parte stessa dell’azione scenica.
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
ex aequo
ALFREDO MARINO
nel ruolo di “Paul Kapinsky”
spettacolo
STATO CONTRO NOLAN
di Stefano Massini
Motivazione:
Con un’esposizione verbale efficace, in alcuni momenti “sopra le righe”, ed una presenza carismatica, perfettamente calato in una parte non facile caratterizzata da un forte contrasto emotivo, l’attore ha dimostrato grande abilità nel gestire un cameo breve imprimendo profondità al personaggio e lasciando un’impronta significativa alla narrazione.
L’interpretazione caratterizzata da tensione nervosa e da piccoli spasmi, palesano una potente commistione tra debolezza e timore, tra forza e sicurezza ed hanno valso il meritato riconoscimento da parte della nostra Giuria.
ERNESTO FAVA
nel ruolo di “Herbert Nolan”
spettacolo
STATO CONTRO NOLAN
di Stefano Massini
Motivazione:
Per qualsiasi interprete, rimanere in scena per quasi tutta la durata dello spettacolo senza proferire parola rappresenta una sfida estremamente complessa. Mantenere viva l’attenzione del pubblico e risultare credibile senza dialoghi implica una sensibilità attoriale fuori dal comune, capace di dare vita a un “controscena” ricco, vivo e mai fuori luogo.
Chapeau ad Ernesto Fava che con i suoi colloqui “muti”, gli scambi di sguardi eloquenti e significativi ed il suo intervento finale è riuscito a catalizzare l’attenzione del pubblico dando prova, ancora una volta, di grande capacità attoriale.
MIGLIOR ATTRICE NON PROGAGONISTA
ALBA VERMIGLIO
nel ruolo di “Rose Ouimet”
spettacolo
LE COGNATE
di Michel Tremblay – traduzione Moccagatta/Nativi
Motivazione:
Per essere riuscita ad emergere, con indiscusse doti, in una Compagine attoriale di qualità riconosciuta, mantenendo, dall’inizio alla fine della rappresentazione, il carattere variegato di Rose.
Sempre presente sia nell’efficace esposizione verbale, che con una controscena silenziosa, ma ricca di particolari pregnanti nell’economia della messa in scena.
Era difficile staccarsi visivamente dalla sua performance perché in qualsiasi momento riusciva a catalizzare l’attenzione con semplici atti e gestualità mai fuori luogo e sempre in linea con lo svolgersi della vicenda.
MIGLIOR ATTRICE ex aequo
MARINA EIANTI
nel ruolo di “Anna”
spettacolo
DIECIGIUGNOVENTIQUATTRO
di Giancarlo Loffarelli
Motivazione:
Vero e proprio “fil rouge” dello spettacolo. Con indubbie qualità interpretative l’attrice ha saputo, con stile e misura, calarsi nell’unico personaggio non reale dell’intera vicenda, dando allo stesso sfumature variegate, tenui, ma forti al contempo.
Ha saputo correlarsi con maestria con i vari personaggi in scena e nelle diverse situazioni che il testo presentava di volta in volta.
Un’ottima prova attoriale che ha dato un valore aggiunto a tutto lo spettacolo.
MARICA DE VITA
nel ruolo di “Procuratore Eleanor Elizabeth Miles”
spettacolo
STATO CONTRO NOLAN
di Stefano Massini
Motivazione:
Misurarsi con la parte di un personaggio che nel testo originale è maschile non è mai cosa facile.
L’attrice ha, in modo davvero encomiabile, fatta propria la peculiarità di forza e tenacia dell’uomo procuratore, mantenendo costantemente il piglio necessario richiesto dalla vicenda.
Ha saputo, a volte in modo veemente, a volte con misurato sarcasmo, in altre occasioni con efficace “controscena”, gestire un ruolo complesso e non semplice dimostrando indubbie qualità interpretative che le valgono il meritato riconoscimento.
MIGLIOR ATTORE
ADRIANO MARTINEZ HUNT
nel ruolo di “Ray”
spettacolo
BLACKBIRD
di David Harrower – Regia Franco Ciani
Motivazione:
Con coraggio e grande forza interpretativa l’attore ha dato corpo e voce ad un personaggio “difficile” e “controverso” alternando sommessità di toni e profondità di intenzioni, regalando al pubblico, attraverso di esse, i diversi volti di un personaggio al contempo insicuro e prepotente, ambiguo e fragile, specchio deformante, e deformato, di una società incapace di gestire la relazione affettiva ed amorosa secondo principi di equità.
PREMIO GIURIA GIOVANI DE LA CORTE DEI FOLLI
STATO CONTRO NOLAN
di Stefano Massini
Motivazione:
Un’opera capace di trasportare il pubblico in un flusso continuo di pensieri e riflessioni sulla società e le sue ambiguità, offrendo spunti di confronto che arricchiscono lo spettatore all’uscita dalla sala.
Grazie a una padronanza magistrale del testo, gli attori, perfettamente guidati da una regia impeccabile, riescono, attraverso una intensa complicità di sguardi e azioni, a trasformare il teatro in un autentico tribunale.
MENZIONE SPECIALE
GIURIA GIOVANI DE LA CORTE DEI FOLLI
Alle scene corali di “LE COGNATE”
di Michel Tremblay – traduzione Moccagatta/Nativi
Motivazione:
La giuria dei folletti ha scelto di valorizzare un elemento di grande valore attoriale e registico di questo spettacolo.
L’eccezionale esecuzione delle scene corali, sostenuta da energia, precisione e ritmo, ha impressionato per la capacità di trasmettere il malessere collettivo delle donne rappresentate, sottolineando la monotonia delle loro vite attraverso gesti, parole e azioni, intrecciati come in una catena solida e senza anelli deboli.
PREMIO DEL PUBBLICO
1° classificato – gradimento pubblico
LEGGERA COME LA CENERE
di Alessandra Restelli e Elena Sandrone
voto: 9,29
2° classificato- gradimento pubblico
C’ERAVAMO TROPPO AMATI
di Palmade e Robin – traduzione Michele La Ginestra
voto: 9,18
3° classificato – gradimento pubblico
STATO CONTRO NOLAN
di Stefano Massini
voto: 9,10
PREMIO GIURIA STUDENTI
1° classificato – studenti
leggera come la cenere
di Alessandra Restelli e Elena Sandrone
voto: 9,96
2° classificato – studenti
BLACKBIRD
di David Harrower
voto: 9,81
3° classificato – studenti
C’ERAVAMO TROPPO AMATI
di Palmade e Robin – traduzione Michele La Ginestra
voto: 9,67
PREMIO SPECIALE UILT Piemonte APS
LEGGERA COME LA CENERE
di Alessandra Restelli e Elena Sandrone
Motivazione:
Leggera come la cenere, con un testo originale, spunti musicali costruiti e calzati a pennello, corpi danzanti, dialoghi pertinenti e realistici, ha emozionato l’intera platea. Nella commistione tra coreografie, scene suggestive e personaggi ben delineati, le giovani interpreti, autrici e registe, hanno confezionato uno spettacolo, che ha saputo trasportare un messaggio profondo e catturare la sensibilità di chi, con occhi e cuore aperto, ha volato con loro.
PREMIO HAR MIGLIOR RESA FOTOGRAFICA
EMANUELE DI PAOLO
spettacolo LEGGERA COME LA CENERE
di Alessandra Restelli e Elena Sandrone
Motivazione:
La Fotografia deve raccontare, deve comunicare emozioni, deve stimolare la mente di chi la osserva.
La tecnica fotografica passa in secondo piano, la cosa più importante è il contenuto dell’immagine.
Solo in questo caso si può parlare di fotografia ben riuscita o di fotografia che FUNZIONA.
Lo scatto di Emanuele Di Paolo coglie quell’attimo, unico e irripetibile, che contiene in sé tutta l’essenza della Fotografia.
PREMIO SPECIALE LA CORTE DEI FOLLI
BLACKBIRD
di David Harrower – Regia Franco Ciani
Motivazione:
Per la cura prestata ai dettagli nella fase di allestimento, per la forza e coesione interpretativa dei due attori in scena, per il taglio di regia che ha saputo valorizzare ogni singolo aspetto dello spettacolo e per il coraggio di portare in scena un testo impegnativo e con un potente impatto emozionale.
Come Corte dei Folli siamo lieti di conferire questo Premio Speciale riconoscendo, nelle modalità creative di Oneiros Teatro, tutte le prerogative che, da sempre, sono peculiari della nostra Compagnia. Passione, preparazione, cura dei dettagli, studio, amore per le sfide importanti, sono da sempre valori che cerchiamo di perseguire costantemente.
La Corte dei Folli con questa motivazione premia Oneiros Teatro che, da anni, rappresenta una vera eccellenza nel mondo del teatro non professionistico.
MENZIONE SPECIALE LA CORTE DEI FOLLI
GIANCARLO LOFFARELLI
DIECIGIUGNOVENTIQUATTRO
Motivazione:
Scrivere, dirigere ed interpretare. Quando queste tre situazioni, tipicamente teatrali, si fondono in un’unica persona, le difficoltà aumentano in modo esponenziale.
Scrivere basandosi su avvenimenti realmente accaduti ed arricchirli con la narrazione di un personaggio di pura fantasia capace di dare forza alla storia stessa, dirigere in modo sobrio ed elegante un’opera teatrale che narra un pezzo importante della nostra storia ed interpretarne il personaggio principe con maestria, misura ed indubbia capacità attoriale, ha reso facile la decisione di assegnare la menzione speciale a Giancarlo Loffarelli con le motivazioni espresse.
LE RECENSIONI DI GIULIA DAMILANO
Liceo Ancina – Fossano
Le Colonne – Sezze (LT)
DIECIGIUGNOVENTIQUATTRO
scritto e diretto da Giancarlo Loffarelli
Nel caso del politico socialista Giacomo Matteotti, si colgono attimi di preoccupazione della moglie e della governante, di riflessione con i suoi compagni di partito, ma anche di soddisfazione con un retrogusto di paura in seguito ai viaggi ed agli incontri.
Le varie scene quotidiane risultano sapientemente collegate grazie agli interventi della domestica, tuttavia, ritengo che un cambiamento di abito o di un dettaglio del vestiario avrebbe ulteriormente facilitato la comprensione della scansione dei giorni.
Compagnia di Lizzana – Rovereto (TN)
C’ERAVAMO TROPPO AMATI
di Palmade e Robin
regia Roberto Marafante
Ho trovato l’utilizzo degli oggetti di scena molto saggio, in quanto assumevano differenti significati in ogni scena e gli spostamenti spaziali rendevano chiari i passaggi tra le varie scene.
Grandi Manovre – Forlì (FC)
LE COGNATE
di Michel Tremblay
regia Loretta Giovannetti
Ho apprezzato molto la messa in scena di figure femminili differenti per la mansione svolta, l’estrazione sociale e il rapporto di amicizia o di parentela. Infatti, nonostante le caratteristiche proprie di ognuna, si colgono spesso le difficoltà, che s’incontrano ogni giorno, accomunano le varie generazioni di donne, come si comprende proprio dalle frasi che vengono ripetute all’unisono dalle protagoniste. Dal confronto con la contemporaneità e la società patriarcale, si coglie ancora, anche se in modo minore, il ruolo che la società si aspetta che debba essere svolto proprio dalle donne, rendendo complesso il raggiungimento della parità di genere.
Compagnia dell’Eclissi – Salerno
STATO CONTRO NOLAN
di Stefano Massini
regia Marcello Andria
Penso, tuttavia, che sarebbe stato maggiormente comprensibile la differenza tra la realtà effettuale e i racconti dei testimoni e della stampa, se si fosse rappresentata direttamente la scena del delitto.
Oneiros Teatro – Cinisello Balsamo (MI)
BLACKBIRD
di David Harrower
regia Franco Ciani
La riflessione credo si possa estendere a tutte le relazioni e alla necessità che queste siano caratterizzate da partner consenzienti, da una cura e da un’attenzione reciproca, per evitare scomparse improvvise di uno dei membri della coppia e, dunque, un profondo dolore.
La scenografia ritengo rispecchi la relazione tra la ragazza e l’uomo: disordinata, per gli scaffali aperti con oggetti appesi alle ante e impregnata di ricordi del passato, rappresentati dai rifiuti prelevati dai cestini e riportati alla memoria.
Compagnia Hygge – Torino
LEGGERA COME LA CENERE
scritto da
Alessandra Rastelli e Elena Sandrone
regia Alessandra Restelli
Avrei, tuttavia, implementato la parte recitata e ridotto leggermente la componente del ballo, bilanciando maggiormente le due arti.
