Vincitori della X edizione 2024
PREMIAZIONE DOMENICA 24 novembre 2024 ORE 10,30
VISIBILE SUI NOSTRI CANALI SOCIAL
1^ classificato
FABBRI Kristian
SOLE
SINOSSI
Abbagliamento, perdita delle facoltà percettiva, nella prassi si verifica quando all’eccesso di illuminazione consegue l’offuscamento dell’intelletto. Il monologo mette in scena le abitudini della vita quotidiana, la casa, l’ufficio, i figli e l’impensabile oscuramento della memoria.
MOTIVAZIONE
L’insipida banalità della routine rende meccanico ogni gesto e con esso i pensieri che lo accompagnano. La vita si riduce a un ingranaggio ipnotico e straniante nel quale perfino i momenti di attenzione e affetto sono automatici, parole e gesti fotocopia, senza più anima. Il risveglio può essere atroce, una minima disattenzione scava un baratro dal quale diventa impossibile risalire.
L’AUTORE
KRISTIAN FABBRI, architetto docente ricercatore tutto d’un fiato, e poi attore improvvisatore e, specificatamente, autore di drammaturgie teatrali.
Tra quelle portate in scena:
Speer (2015, Premio Sipario)
Carnot (2016)
L’eccidio (2022)
Il mio lavoro (2023, Premio Voci di Corridoio)
Pensare all’estinzione (2024, Premio Voci di Corridoio)
Omni Debenti (2024)
Scrittore di racconti e poesie
Triceratopo (2015)
Sauromachia (2019)
Liberare il bambino (2023).
2^ classificato
SCRIMALI Andrea
UNO DEGLI ULTIMI
SINOSSI
È notte in un quartiere malfamato. Un uomo viene accoltellato, derubato di tutto e abbandonato sanguinante per strada. Cercando aiuto con le poche forze che gli sono rimaste, trova un vecchio telefono pubblico, che però è guasto. Gli si avvicina allora una giovane prostituta che, invece di soccorrerlo, come sarebbe naturale, lo coinvolge in un dialogo surreale, a tratti filosofeggiante, in cui nulla è come appare e tutto sembra avere un senso recondito. Per l’uomo – umiliato, ferito, forse prossimo alla morte – scoprire questo senso vorrà dire salvarsi.
MOTIVAZIONE
La notte azzera le differenze, ogni cosa diventa possibile e in un momento di disperazione ci si aggrappa a tutto, fino a imbastire con una sconosciuta un dialogo improbabile che subito si rivela scivoloso. Per diversivo, la morte ama giocare al gatto col topo. Quando arrivano le vertigini ormai è troppo tardi, basta un niente a perdere l’equilibrio, specialmente se si è in fin di vita.
L’AUTORE
ANDREA SCRIMALI, da sempre appassionato di teatro, si è formato come drammaturgo alla scuola di Eric-Emmanuel Schmitt.
Molti dei suoi testi hanno ottenuto riconoscimenti in vari concorsi di drammaturgia (Vallecorsi, Fratti, Sipario, Tragos, Borgese, per citarne alcuni).
Nel maggio del 2023, il suo dramma “L’attesa”, tradotto in inglese, è stato presentato all’Istituto Italiano di Cultura di New York per la regia di Kiara Pipino. Una raccolta di alcuni dei suoi atti unici è stata pubblicata da Il Convivio Editore (2022) e il suo dramma “Adulti consenzienti” è disponibile presso le Edizioni Helicon (2023).
3^ classificato
CAUSI Nicola
SENZA SAPORE
SINOSSI
Santa è una cinquantenne sconfitta dalla vita. Non è sposata, non ha avuto figli e non ha un lavoro stabile. L’unica ragione di vita è assistere la madre colpita da una grave forma di Alzheimer. L’aggravarsi delle condizioni dell’anziana donna sconvolge il suo già precario equilibrio.
MOTIVAZIONE
Un’immersione senza scafandro nelle acque gelide e melmose di un’esistenza in penombra, dove l’accudimento è un labirinto senza uscita. Mentre la mamma perde il senno e la memoria, la vita si accanisce. Come la neve per gli esquimesi, la sofferenza ha tante sfumature diverse. Ma può anche succedere che tra le pieghe del dolore si annidi la fiammella della vendetta.
L’AUTORE
“Il mio percorso teatrale comincia circa venticinque anni fa. Prima esperienza attoriale con la compagnia I Delfini di Taranto diretta dal professor Pasquale Strippoli. Poi, complice anche un incidente stradale che mi ha tenuto bloccato a letto per un paio di mesi, nasce la mia passione verso la drammaturgia. Ho scritto 28 commedie tra vernacolo e lingua ed è la prima volta che mi cimento in un concorso.
Ho collaborato con emittenti locali come autore di programmi televisivi e ho diretto spettacoli dal vivo. Ultimamente ho scoperto l’amore per la poesia. Nei mie lavori, soprattutto quelli in lingua, protagoniste sono le donne. Una volta una mia amica leggendo un mio lavoro mi fece un bellissimo complimento: Sembra scritto da una donna.
Attualmente dirigo una compagnia teatrale insieme al mio amico Franco Nacca che ho chiamato I VIANDANTI SOGNATORI. Sto cercando di coinvolgere mio figlio nella mia passione ma lo vedo più propenso all’immagine che esalta attraverso le sue fotografie”.
CAUSI NICOLA
