Vincitori XV edizione 2025
MIGLIOR SPETTACOLO
InViolata
di David Marzi e Teresa Cecere
Motivazione:
Uno spettacolo che si impone come un grande esempio di teatro civile, capace di affrontare temi dolorosi e complessi senza rinunciare all’ironia e alla leggerezza del racconto. Con straordinaria maestria, la regia e gli interpreti riescono a raccontare in tono leggero un dramma dalle tinte più fosche che mai, trovando un equilibrio raro tra coinvolgimento emotivo e lucidità narrativa.
La messa in scena unisce in qualche modo la drammaticità della tragedia greca con l’iconico simbolismo del teatro dei pupi siciliani, creando un immaginario teatrale originale, potente e profondamente radicato nella tradizione, ma al tempo stesso capace di parlare al presente.
Per la forza del linguaggio, l’intelligenza dell’impianto drammaturgico e la capacità di trasformare la scena in un luogo di pensiero e poesia, questo spettacolo merita il riconoscimento come miglior spettacolo.
Con dialoghi taglienti e silenzi che dicono più di mille parole il testo di Massini ha offerto agli interpreti la possibilità di mettere in luce le loro migliori qualità espressive in una ricchezza di registri e toni interpretativi che ha esaltato la portata etica del testo e l’acutezza di una regia tanto più efficace quanto meno si è fatta visibile.
Regia: David Marzi e Teresa Cecere
SENZACONFINE Aps – Fasano (BR)
MIGLIOR REGIA
DAVID MARZI E TERESA CECERE
InVIOLAta
Motivazione
Una regia attenta, capace di dirigere e coordinare con precisione le tre strepitose interpreti, che nel complesso scambio di ruoli non smarriscono mai il ritmo e la posizione, mantenendo costante chiarezza scenica e tensione drammatica. Il lavoro registico costruisce un’architettura teatrale rigorosa e dinamica, in cui ogni gesto, spostamento e silenzio è parte di un disegno coerente e profondamente consapevole.
È una regia che, lavorando per ellissi narrative, non spettacolarizza la violenza, ma ne lascia percepire il peso, la ferita, la minaccia sotterranea, facendo tuttavia in modo che essa sia sempre presente come eco continua nella mente dello spettatore. Una scelta estetica e politica che trasforma il non detto in presenza scenica, e il vuoto in memoria.
Per l’equilibrio tra controllo formale e intensità emotiva, e per la capacità di raccontare attraverso sottrazione senza mai perdere potenza, questa regia merita il riconoscimento come miglior regia.
di David Marzi e Teresa Cecere
SENZACONFINE – Fasano (BR)
MIGLIOR ALLESTIMENTO
MALADIE D’AMOUR. MARCEL E PAULINE
scritto, diretto e interpretato da Franca Guerra, Adriana Giacomino e Marco Cantieri
Maschere di Roberta Bianchini
Motivazione:
Una scenografia essenziale, ma efficace ricca di dettagli evocativi, lascia spazio alle emozioni più pure per uno spettacolo che parla al cuore senza parole. Le maschere originali, così espressive da sembrare vive, raccontano con poesia la storia di un amore: dal primo sguardo alla vecchiaia. Le musiche toccanti e i movimenti misurati scandiscono un tempo sospeso. Una narrazione “silenziosa”, piena di tenerezza e verità, in cui il pubblico adulto si è riconosciuto, commosso, ritrovando sé stesso nel linguaggio universale dei sentimenti.
Regia: Guerra, Giacomino, Cantieri
Armathan Teatro – Verona
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
LORENZO CINOSI
nel ruolo de “Il Barone”
spettacolo
AULULARIA
da Plauto
Motivazione:
Con la sua presenza dinamica e la capacità di trasformarsi con naturalezza, Lorenzo Cinosi/Barone si è rivelato un interprete dal talento poliedrico, capace di dare vita al personaggio con intensità, misura e verità scenica. Un attore perfettamente calato nella parte, che ha saputo impreziosire lo spettacolo con sfumature autentiche e memorabili.
Regia: Roberto Lombardi
Aps LaRibalta – Novara
MIGLIOR ATTRICE NON PROGAGONISTA
GIULIA MIGLIETTI
nel ruolo di “Gontrano”
spettacolo
AULULARIA
da Plauto
Motivazione:
Un’attrice di grande sensibilità e versatilità, capace di trasformare ogni apparizione scenica in un momento di verità teatrale, Giulia Miglietti/Gondrano si rivela in grado di cogliere tutte le sfumature del personaggio interpretato, restituendone contraddizioni, fragilità e potenza emotiva con misura e autenticità.
Con un lavoro raffinato, mai sopra le righe, l’attrice riesce a donargli spessore e profondità, rendendo il ruolo non protagonista una presenza imprescindibile nell’equilibrio drammaturgico dello spettacolo.
Per la capacità di illuminare la scena senza cercare il centro, e per l’intelligenza con cui dà vita a un personaggio memorabile, merita il premio come miglior attrice non protagonista.
Regia: Roberto Lombardi
Aps LaRibalta – Novara
MIGLIOR ATTRICE
GAIA PERRETTA
monologhista
spettacolo
DENUNCIO TUTTI. LEA GAROFALO
di Giovanni Gentile
Motivazione:
Con grande presenza scenica, capace di catturare e trattenere lo sguardo del pubblico fin dal primo istante, l’attrice Gaia Perretta dimostra un talento raro nel trasformare il palcoscenico in uno spazio vivo e pulsante. La sua memoria strepitosa sostiene un lavoro intenso e rigoroso, in cui ogni parola, gesto e silenzio acquisisce un valore profondo.
Il suo è un teatro civile di narrazione, che non si limita a raccontare, ma interroga, scuote, mette in discussione. Attraverso una voce autentica e potente, affronta temi di scottante attualità, restituendo allo spettatore la responsabilità dell’ascolto e del pensiero critico.
Per la capacità di unire tecnica, cuore e impegno etico, questa attrice merita il riconoscimento come miglior interprete femminile.
Regia: Giovanni Gentile
PENTA TEATRO – Pistoia
MIGLIOR ATTORE
LORENZO BOLOGNESI
nel ruolo di “Tom Smith”
spettacolo
SMITH & WESSON
di Alessandro Baricco
Motivazione:
Con un’interpretazione equilibrata e al contempo intensa, l’attore riesce a dare corpo e voce a un personaggio complesso senza mai eccedere, mantenendo una tensione emotiva costante e profondamente credibile. Il suo grande ritmo e gli ottimi tempi scenici guidano lo spettatore all’interno della storia con naturalezza e precisione, valorizzando ogni parola, pausa e respiro.
Nella sua lettura scenica, l’attore riesce a esaltare la grande qualità letteraria del testo di Alessandro Baricco, restituendone la musicalità, la poesia e la forza narrativa, trasformando la pagina scritta in esperienza viva e condivisa.
Per la capacità di fondere tecnica, sensibilità e rispetto assoluto per il testo, si distingue con merito come miglior attore.
Regia: Daniele Torrini
IL TEATRO DELL’INUTILE – Bagno a Ripoli (FI)
PREMIO GIURIA GIOVANI DE LA CORTE DEI FOLLI
InVIOLAta
di David Marzi e Teresa Cecere
Motivazione:
Abbiamo deciso di premiare questo spettacolo per la sua straordinaria intensità espressiva e la capacità di coinvolgere lo spettatore su più livelli. Le tre giovani attrici hanno saputo interpretare con grande naturalezza e padronanza il siciliano e hanno arricchito la narrazione con la danza e un uso originale del corpo come strumento ritmico e percussivo.
Le loro voci, forti e armoniose, hanno aggiunto profondità emotiva allo spettacolo, mentre la scenografia non banale è stata sfruttata perfettamente per rappresentare non solo luoghi ma anche personaggi della storia. La storia, attuale e radicata nella realtà è stata raccontata con sensibilità e forza, grazie anche alla grande complicità tra le attrici, che hanno mostrato un’intesa viva e autentica.
Regia: David Marzi e Teresa Cecere
SENZACONFINE – Fasano (BR)
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
Al CORO “AULULARIA”
da Plauto
Motivazione:
Il gruppo dimostra una esemplare capacità di lavorare insieme e di trarre forza dal lavoro collettivo, trasformando l’insieme in un organismo vivo, armonico e sorprendente.
A rendere possibile questo equilibrio è una regia capace di esaltare l’insieme senza mai comprimere il lavoro dei singoli, rispettando le individualità e al tempo stesso intrecciandole in una visione scenica coerente, vibrante e profondamente condivisa.
Per la qualità del risultato artistico e per il valore umano e culturale del metodo con cui è stato raggiunto, la Giuria assegna a questo spettacolo il Premio Speciale.
Regia: Roberto Lombardi
Aps LaRibalta – Novara
PREMIO DEL PUBBLICO
1° classificato – gradimento pubblico
InVIOLAta
di David Marzi e Teresa Cecere
voto: 9,79
Regia: David Marzi e Teresa Cecere
SENZACONFINE – Fasano (BR)
2° classificato- gradimento pubblico
AULULARIa
da Plauto
voto: 9,60
Regia: Roberto Lombardi
Aps LaRibalta – Novara
3° classificato – gradimento pubblico
DENUNCIO TUTTI. LEA GAROFALO
di Giovanni Gentile
voto: 9,46
Regia: Giovanni Gentile
PENTA TEATRO – Pistoia
PREMIO GIURIA STUDENTI
1° classificato – studenti
AULULARIA
da Plauto
voto: 9,92
Regia: Roberto Lombardi
Aps LaRibalta – Novara
2° classificato – studenti
InVIOLAta
di David Marzi e Teresa Cecere
voto: 9,42
Regia: David Marzi e Teresa Cecere
SENZACONFINE – Fasano (BR)
3° classificato – studenti
DENUNCIO TUTTI. LEA GAROFALO
di Giovanni Gentile
voto: 8,89
Regia: Giovanni Gentile
PENTA TEATRO – Pistoia
PREMIO SPECIALE UILT Piemonte APS
MALADIE D’AMOUR. MARCEL E PAULINE
Scritto, diretto e interpretato da Franca Guerra, Adriana Giacomino e Marco Cantieri
Maschere di Roberta Bianchini
Motivazione:
Un premio alla scelta coraggiosa di portare in scena uno spettacolo originale, osando raccontare, con il solo veicolo del corpo, dentro meravigliose maschere, una storia poetica e toccante. I tre protagonisti hanno saputo mantenere il ritmo narrativo vivo e ininterrotto, sostenendo nel contempo una fluente narrazione scenica, creando e ricreando contesti e situazioni strutturate. Perfetta la sincronia corpo-maschera del Cameriere, che apre la scena volteggiando sulla musica. Appropriate le scelte di ogni ingrediente di scena, dalle musiche, alle scenografie, agli oggetti. La compagnia Armathan, ci ha regalato un momento sospeso nel tempo di poesia e commozione. Senza dire una parola hanno acceso memorie e parlato ai cuori.
Regia: Guerra, Giacomino, Cantieri
ARMATHAN TEATRO – Verona
PREMIO HAR MIGLIOR RESA FOTOGRAFICA
FEDERICA PRATO
spettacolo DENUNCIO TUTTI. LEA GAROFALO
di Giovanni Gentile
PENTA TEATRO – Pistoia
Motivazione:
Tecnicamente la fotografia è ineccepibile. Un bianco e nero, intenso, contrastato quasi drammatico, un efficace movimento fotografico, ottenuto con un rallentato tempo di scatto che aiuta a raccontare ciò che sta succedendo nella scena: “il messaggio dello spettacolo”. Il personaggio (Lea Garofalo) “esce” dall’interprete (Gaia Perretta) per assumere vita propria in palcoscenico.
PREMIO SPECIALE LA CORTE DEI FOLLI
DENUNCIO TUTTI. LEA GAROFALO
di Giovanni Gentile
Motivazione:
Raccontare storie è un atto di coraggio. È un viaggio nell’anima umana, tra emozioni che ci travolgono e parole che ci scuotono, tra la paura che ci paralizza e la forza che ci spinge a reagire. La vera magia del teatro è nell’incontro con queste storie, a volte dolorose, a volte esaltanti, ma sempre capaci di toccarci nel profondo, di “spettinarci”. E questo è ciò che la Compagnia Penta ha fatto con grande maestria portando a Fossano una storia vera fatta di emozioni potenti, di paura e rinascita, di sconfitta e rivincita.
Gaia Perretta ha saputo farci sentire ogni sfumatura dei personaggi, ogni battito di cuore.
Giovanni Gentile ci ha raccontato la vicenda di Lea Garofalo, forse poco conosciuta, dandoci una testimonianza autentica di una storia che parla di lotta e speranza, di umanità e di coraggio. La Corte dei Folli è orgogliosa di assegnare il Premio 2025 alla Compagnia Penta Teatro.
Regia: Giovanni Gentile
PENTA TEATRO – Pistoia
