MA-LE-FEMMINE testi di Aldo Nicolaj

 

 
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MA-LE-FEMMINE
momenti teatrali di Aldo NICOLAJ
regia: Pinuccio BELLONE
 

“Il telegramma”
con Stefania GIUBERGIA / Cristina VIGLIETTA

“L’autografo”
con Cristina RIVOIR

“Corto circuito”
con Barbara MORRA

“Sale e tabacchi”
con Marina MORRA

“Il Belvedere”
con Annalisa Delpiano e Walter Lamberti

 

 

 

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Come si può leggere il titolo di questo spettacolo?

La scelta non è facile.

Primo metodo. Si può leggere tenendo staccate le tre parole che compongono il titolo stesso: MA LE FEMMINE… e le interpretazioni non hanno limite.

Secondo metodo. Si possono unire le prime due parole per formarne una nuova dal significato perfettamente chiaro e così il titolo diventa:

MALE FEMMINE…non commentiamo per non suscitare le ire, che sappiamo essere terribili, dell'altra metà del cielo.

Terzo metodo. Il titolo può diventare un'unica parola presa a prestito da una bellissima canzone del grande ed indimenticabile principe della risata, Totò: MALEFEMMINE…ma anche in questo caso possiamo incappare negli strali del gentil sesso.

Lasciamo, dunque, che ognuno lo possa interpretare come meglio crede.

I momenti che compongono questo mosaico teatrale sono stati scritti da quel grande commediografo fossanese che risponde al none di Aldo NICOLAJ.

Amo molto i testi teatrali di Aldo, li amo perché sono semplici come ciò che descrivono. I personaggi sono sempre in lotta contro un destino avverso…le atmosfere sono rarefatte…il linguaggio comprensibile…e tutto tende al divertimento perché Aldo è sempre riuscito a conferire al tutto un ritmo “veloce”, “accattivante”. Se così non fosse la “letteratura” teatrale di Aldo Nicolaj non passerebbe, così come fa con disinvoltura ed efficacia, dal simbolismo al neorealismo, dal surrealismo al teatro delle crudeltà sino al teatro dell'assurdo. I suoi personaggi, soprattutto quelli femminili, hanno caratteri ben definiti, spesso grotteschi ed in questi momenti teatrali le nostre attrici folli si sono misurate con questo linguaggio riuscendo, in pieno, nel loro intento.

Aldo ne sarebbe stato felice perché amava il teatro (soprattutto quello amatoriale)…e noi siamo sempre felici di portare in scena i suoi bellissimi lavori.

E se il gentile pubblico femminile presente in sala stasera, vuole conoscere l'esatto modo con il quale il regista ha voluto interpretare il titolo dello spettacolo….beh…è terminato lo spazio che avevo a disposizione…che peccato!!!

Pinuccio Bellone