LA SIGNORA E IL FUNZIONARIO di Aldo Nicolaj

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LA SIGNORA E IL FUNZIONARIO
di Aldo Nicolaj
regia: Pinuccio BELLONE
con:
Livia GIACCARDO
Walter LAMBERTI
 
scenografia:
Rossella RAVERA
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 LA STORIA 

In questo testo l’autore mette a nudo i pregiudizi e l’alienazione del mondo moderno, attraverso un dialogo scoppiettante di battute sagaci e divertenti, con un ritmo sostenuto e crescente.

Lo spettacolo ha come protagonista un’attempata signora. La scena si svolge all’interno di un ufficio pubblico, nella stanza di un funzionario non ancora presente, dove l’anziana donna sosta con la scusa di volersi riposare un po’. Non appena arrivato, l’uomo chiede spiegazioni e cerca di mettere alla porta l’ospite inattesa, appellandosi al regolamento. Ma la signora, con mille domande, disorienta il funzionario il quale, impaurito, finisce per perdere l’atteggiamento compassato e pensa che la donna sia una spia mandata da qualcuno per indagare sul suo operato.
 
Allora egli cambia atteggiamento e quasi si confessa, svelando la propria mediocrità, i ricatti fatti e subiti per la carriera, le meschinità sui colleghi, la vacuità del carattere, la mancanza di opinioni sulla politica, il qualunquismo delle idee.
 
La signora, minando le ultime certezze del funzionario, lo distrugge moralmente e gli fa credere che lei sia un’attentatrice e che la borsetta, in realtà, sia una bomba pronta ad esplodere.
 
Dopo vari colpi di scena e un crescendo di battute, l’uomo scoprirà che è tutta una burla, attuata dall’anziana signora per allontanare la solitudine. Ma qualcosa è accaduto veramente: per la prima volta il funzionario è stato costretto a riflettere su molte cose che prima dava per scontate, scoprendo in sé il desiderio di un mondo migliore.
 
Una sorta di travaglio spirituale, dietro il quale si nasconde un impietoso ritratto della società contemporanea, tracciato dall’autore con la causticità e con l’ironia che lo contraddistinguono.