IL FOLLE SI FA IN 4 72 DPI

 PERCHE’ QUESTO NOME: “ilFollesiFAin4 

ilFolle: perché nasce da un progetto dei “folli” e perché, da sempre si sa, l’arte corteggia la follia. Ed è proprio questa “follia” il carburante che, in questi 13 anni, ci ha consentito di dare spazio a creatività ed espressività, offrendoci una grandissima opportunità di crescita e di confronto con altre realtà.

 

si – Perché siamo positivi, rispondiamo con entusiamo, elaboriamo e portiamo avanti i progetti in prima persona.

 

FA – Perché noi siamo quelli del “fare”. Nel periodo in cui si svolgeranno i Premi  “ilFollesiFAin4 proponiamo un momento formativo con un docente internazionale.

 

in– Per questi motivi motivi:

1. perché i Premi “folli” sono diventati 4:

“Folle d’Oro, “Folle d’Argento”, “Folle d’Autore”, “Folle d’Artista”;

2. perché noi ci “facciamo in quattro”e ci riconosciamo nel significato letterale dell’espressione “farsi in quattro”:Agire in modo fattivo e con grande impegno per ottenere uno scopo, spesso a favore di qualcuno.

3. Perché quattro sono i settori  che tocca il nostro progetto: la rappresentazione, la scrittura, la locandina, la formazione.

 

 

 

 

IL FOLLE SI FA IN 4 72 DPI

 

I NUMERI DEL PROGETTO

 

 

  • gli Enti patrocinatori: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Città di Fossano, Comune di Genola, F.I.T.A. Federazione Italiana Teatro Amatoriale;

 

  • edizioni del Folle d’Oro, edizione del Folle d’Argento, edizione del Folle d’Autore, edizione del Folle d’Artista;

 

  • giurie (tecnica, giovani, pubblico), il numero dei professionisti chiamati a formare la Giuria tecnica per l'assegnazione dei Premi , 40 i ragazzi che hanno composto la Giuria Under 25 nella VI edizione 2014;

 

  • 500 lavori teatrali ricevuti da tutta Italia per le fasi di selezione, 40 spettacoli selezionati e rappresentati in Fossano e Genola;

 

  • serate per ciascuna edizione del Folle d’Oro, serate per la prima edizione del Folle d’Argento;

 

  • 11 premi attribuiti dalle giurie tecniche, premi attribuiti dalla giuria under 25, premi del pubblico, premi attribuiti al concorso Folle d’Autore, premi attribuiti al concorso Folle d’Artista.

 

  • 10000 spettatori nelle sei precedenti edizioni, 280 abbonati nella VI edizione 2014 del Folle d’Oro, 120 abbonati nella I edizione  del Folle d’Argento, 3150 spettatori delle 9 serate dei due Premi teatrali.

 

  • lavoriamo in rete con il territorio: Fondazioni bancarie che finanziano l’iniziativa, 2 Associazioni commerciali di categoria che collaborano attivamente (Infossano – Ascom), aziende private che sostengono economicamente i progetti.

 

IL FOLLE SI FA IN 4 72 DPI

 CHI SIAMO

"la corte dei folli", Associazione senza scopo di lucro. Da 13 anni siamo un punto di riferimento nel panorama teatrale, sia in ambito locale che sul piano nazionale. A dimostrazione della rilevanza della nostra attività, siamo una delle poche Compagnie teatrali non professionistiche a potersi fregiare per le proprie iniziative culturali del Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Una trentina le produzioni teatrali messe in scena negli anni, con partecipazioni e riconoscimenti a Premi e Rassegne tra le più prestigiose e ambite a livello nazionale. Da sempre ci dedichiamo alla formazione, organizzando corsi e stages. Dopo il successo del “FOLLE D’ORO” organizziamo e promuoviamo il Premio "Folle d'Argento" in collaborazione con il Comune di Genola (CN).

Oltre ai citati Premi, la Compagnia organizza rassegne teatrali ("Fossanoir", "L'AltroTeatro", "Dialettando", "Estate a Teatro", ecc.), il Premio per drammaturgia “FOLLE D’AUTORE” dedicato alla memoria di Aldo Nicolaj, il Premio locandine “FOLLE D’ARTISTA” dedicato alla memoria di Pippo Ravera, oltre a collaborare attivamente con Associazioni del territorio che operano in campo artistico (musicale, letterario, teatrale), con un occhio di riguardo al mondo giovanile. Nel 2015 annovera 70 soci e dal 2005 è iscritta alla F.I.T.A. (Federazione Italiana Teatro Amatori).

 

 I NUMERI DEL PROGETTO

 

  • gli Enti patrocinatori: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Città di Fossano, Comune di Genola, F.I.T.A. Federazione Italiana Teatro Amatoriale; 
  • edizioni del Folle d’Oro, edizione del Folle d’Argento, edizione del Folle d’Autore, edizione del Folle d’Artista; 
  • giurie (tecnica, giovani, pubblico), il numero dei professionisti chiamati a formare la Giuria tecnica per l'assegnazione dei Premi , 40 i ragazzi che hanno composto la Giuria Under 25 nella VI edizione 2014; 
  • 500 lavori teatrali ricevuti da tutta Italia per le fasi di selezione, 40 spettacoli selezionati e rappresentati in Fossano e Genola; 
  • serate per ciascuna edizione del Folle d’Oro, serate per la prima edizione del Folle d’Argento; 
  • 11 premi attribuiti dalle giurie tecniche, premi attribuiti dalla giuria under 25, premi del pubblico, premi attribuiti al concorso Folle d’Autore, premi attribuiti al concorso Folle d’Artista; 
  • 10000 spettatori nelle sei precedenti edizioni, 280 abbonati nella VI edizione 2014 del Folle d’Oro, 120 abbonati nella I edizione  del Folle d’Argento, 3150 spettatori delle 9 serate dei due Premi teatrali. 
  • lavoriamo in rete con il territorio: Fondazioni bancarie che finanziano l’iniziativa, 2 Associazioni commerciali di categoria che collaborano attivamente (Infossano – Ascom), aziende private che sostengono economicamente i progetti.

 

 PERCHE’ QUESTO NOME: “ilFollesiFAin4 

ilFolle: perché nasce da un progetto dei “folli” e perché, da sempre si sa, l’arte corteggia la follia. Ed è proprio questa “follia” il carburante che, in questi 13 anni, ci ha consentito di dare spazio a creatività ed espressività, offrendoci una grandissima opportunità di crescita e di confronto con altre realtà.

si – Perché siamo positivi, rispondiamo con entusiamo, elaboriamo e portiamo avanti i progetti in prima persona.

FA – Perché noi siamo quelli del “fare”. Nel periodo in cui si svolgeranno i Premi  “ilFollesiFAin4 proponiamo un momento formativo con un docente internazionale.

in– Per questi motivi motivi:

1. perché i Premi “folli” sono diventati 4:

“Folle d’Oro, “Folle d’Argento”, “Folle d’Autore”, “Folle d’Artista”;

2. perché noi ci “facciamo in quattro”e ci riconosciamo nel significato letterale dell’espressione “farsi in quattro”:Agire in modo fattivo e con grande impegno per ottenere uno scopo, spesso a favore di qualcuno.

3. Perché quattro sono i settori che tocca il nostro progetto: la rappresentazione, la scrittura, la locandina, la formazione.

 

 IL PROGETTO  “ilFollesiFAin4

 

PROFESSIONALITA’ & TALENTO

 

Da sempre siamo convinti che la “professionalità” in campo artistico, e quindi la valorizzazione dei talenti, non sia prerogativa del “professionismo”. In campo non professionistico esistono talenti e professionalità che non sempre hanno possibilità di esprimersi. 

Lo scopo del nostro progetto è quello di valorizzare tutti gli aspetti legati alla messa in scena di produzioni teatrali non professionistiche. Il risultato si concretizza con la partecipazione di un numero sempre maggiore di Compagnie distribuite in due Premi Nazionali (con due cartelloni e due location, ma con un’unica fase di partecipazione e di selezione), con la valorizzazione degli Autori teatrali che potranno proporre i loro testi inediti, con la “vetrina” offerta alle produzioni grafiche (locandine) che costituiscono il primo ed importantissimo impatto visivo rivolto agli spettatori e attraverso un’offerta formativa. 

L’idea iniziale prende vita nel 2009, con la nascita del Premio Teatrale “Folle d’oro”, ad un anno dalla scomparsa di Giovanni Mellano per ricordarne la figura di amante del teatro ed organizzatore e promotore di eventi culturali sul territorio. 

Col trascorrere degli anni il progetto iniziale si arricchisce di nuovi tasselli che vanno ad integrarne e a completarne la struttura. Ora, a distanza di 6 anni, la Corte dei Folli ha affiancato al Premio Teatrale “Folle d’Oro” altre iniziative collaterali che comporranno un’offerta significativa ed estremamente variegata composta da: 

 

LOGO FOLLE DORO CURVE 72 dpi

PREMIO TEATRALE NAZIONALE “FOLLE D’ORO”  

VII EDIZIONE- Giovanni MELLANO - Città di Fossano (CN)

 

 LOGO FOLLE DARGENTO OK

PREMIO TEATRALE NAZIONALE “FOLLE D’ARGENTO” 

II edizione 2016 - Comune di Genola (CN) 

 

FOLLE DAUTORE picc

PREMIO NAZIONALE “FOLLE D’AUTORE” drammaturgia 

I edizione 2015 - Aldo NICOLAJ - Città di Fossano (CN)

 

 LOGO FOLLE DARTISTA 72 dpi

PREMIO NAZIONALE “FOLLE D’ARTISTA” locandine 

I edizione 2015 - Pippo RAVERA - Città di Fossano (CN)all'id

 

ea al progetto, dall'iniziativa al fatto concreto

MOMENTO FORMATIVO: SEMINARIO DOCENTE “CARLOS ALSINA”

 

 

I Premi teatrali ospiteranno, come ogni anno, le Compagnie nazionali che rappresenteranno gli allestimenti più interessanti, innovativi ed artisticamente validi del panorama teatrale italiano non professionistico, selezionati da una commissione di esperti del settore. Le scelte artistiche derivano, oltre che dalla qualità dei proponenti, da uno studio effettuato sulle specifiche richieste del pubblico. Fin dal primo anno coinvolgiamo gli spettatori invitandoli a compilare una serie di questionari atti a fornirci i dati necessari per comprendere quali siano le esigenze artistiche e culturali dei fruitori delle nostre proposte. Questo meccanismo, ormai collaudato nel corso degli anni, ci consente di valutare la crescita culturale che gli spettatori hanno maturato. Il tutto per poter continuamente migliorare le nostre proposte ed i nostri progetti.

 

La volontà di dedicare i Premi alle figure dei tre fossanesi che, in vita, hanno lasciato una profonda traccia nella cultura cittadina e non solo, è non dimenticare quale sia stata la loro opera in campo culturale e far conoscere, alle nuove generazioni, le opere e le attività dei tre concittadini.

 

Giovanni Mellano, regista, autore teatrale, ha sempre operato in città collaborando attivamente con varie associazioni che agivano in campo artistico e culturale. Ha fondato il Laboratorio teatrale del Borgo Vecchio ed è stato uno dei Fondatori della Corte dei Folli, nonché suo Presidente.

 

Aldo Nicolaj, drammaturgo di fama internazionale, uno degli autori italiani più rappresentati in assoluto non solo in patria, primo Presidente della F.I.T.A. (Federazione del teatro amatoriale di cui facciamo parte).

 

Pippo Ravera, pittore, promotore di iniziative artistiche e culturali di importanza rilevante per la Città.

 

 

 GLI OBIETTIVI

 

Fin dalla prima edizione del 2009 la Corte dei Folli ha avuto obiettivi ben precisi e sempre raggiunti.

 

OBIETTIVI CONSOLIDATI 

  • dare vita ad un proficuo scambioculturale tra realtà simili con la passione comune per il teatro e l'arte; 
  • vetrina importante che si è qualificata sempre maggiormente nel corso degli anni diventando un punto di riferimento ben preciso nel panorama del teatro non professionistico italiano;
  • puntare sulla qualitàdelle proposte, selezionando accuratamente le Compagnie partecipanti, e sulla varietàdei generi teatrali inserendo nei cartelloni degli eventi offerte artistiche variegate ed adatte ad un pubblico eterogeneo e che consentano allo stesso di partecipare ad una crescita culturale;
  • creare una sinergiatra associazioni, attività commerciali e imprenditoriali del territorio;
  • coinvolgere i giovaninell'organizzazione degli eventi in modo attivo e partecipativo costituendo la giuria giovani e praticando una politica dei prezzi che possa agevolare la partecipazione di studenti e ragazzi in attesa di occupazione;
  • fidelizzareil pubblico ponendo la massima attenzione alla qualità dell’offerta e cercando di avvicinare al teatro persone che non lo frequentano abitualmente;
  • coinvolgereil pubblico nelle assegnazioni dei Premi attraverso una votazione dedicata che, al contempo, consente di esprimere un giudizio critico sullo spettacolo visionato.

 

NUOVI OBIETTIVI PER L’EDIZIONE 2015 

  • nell’ottica di creare le basi per dare continuità al progetto uno dei nuovi obiettivi è  coinvolgere sempre maggiormente i giovaninell'organizzazione degli eventi in fin dalle prime fasi attuative con una specifica politica atta all’ascolto delle loro peculiari esigenze in campo artistico e culturale attraverso la costituzione di uno specifico COMITATO OPERATIVO GIOVANI.
  • valorizzare uno degli aspetti meno considerati nel complesso delle attività teatrali ovvero quello relativo alla parte grafica per la promozione degli spettacoli, Il Premio FOLLE D’ARTISTA nasce per dare una vetrina agli autori delle locandine teatrali che costituiscono il primo importante impatto visivo dello spettacolo sul pubblico.
  • individuare e dar visibilità a nuovi autori di testi teatrali con il Premio FOLLE D’AUTORE ed al contempo dare la possibilità alle Compagnie teatrali, presenti sul territorio nazionale, di avere nuovi testi inediti sui quali lavorare.
  • creare una sinergia con le Compagnie teatrali piemontesiper la messa in scena dei tre lavori vincitori.

 

OBIETTIVI LUNGO PERIODO 

L’adesione alla F.I.T.A. ci offre la possibilità di poter usufruire dei canali europei della rete COEPTA per aprire i confini del nostro Premio teatrale. 

E’ nostra intenzione, nelle prossime edizioni, riservare uno spazio partecipativo alle Compagnie non professionistiche europee con il duplice intento di migliorare e diversificare l’offerta artistica ed intrattenere rapporti di collaborazione con entità fuori dai confini nazionali.

  

 I RISULTATI DELLE SCORSE EDIZIONI

  • partnership con importanti realtà commerciali ed imprenditoriali del territorio;
  • collaborazioni con Istituti scolastici ed Associazioni giovanili che operano sul territorio;
  • istituzione di "Giuria Giovani" composta da 40 ragazzi;
  • costituzione di una Giuria formata da 9 professionisti e operatori in campo artistico;
  • coinvolgimento del pubblico nell’assegnazione di un Premio di gradimento popolare e verifica del gradimento attraverso un questionario (materiale consegnato alle Compagnie in concorso);
  • attestazione di essere uno tra i Premi teatrali più prestigiosi -  per l’alto tasso qualitativo delle Compagnie selezionate -  e meglio organizzati, per la serietà delle modalità giudicanti e per la qualità dell'accoglienza; 
  • coinvolgimento di strutture ricettive del territorio per l'accoglienza e l’ospitalità delle Compagnie.

 

 CONCLUSIONI

Questa, in sintesi, l’attività organizzata e svolta per produrre i vari progetti. Nel corso degli anni abbiamo ottenuto un sempre maggior coinvolgimento del pubblico giovane.

Abbiamo un numeroso pubblico che ci sostiene e partecipa attivamente alle nostre serate, come dimostrano i numeri.

Nel corso degli anni abbiamo costruito un meccanismo che ci consente di promuovere il teatro in tutte le sue forme:

- partendo dal propedeutico, con l’intento di avvicinare i giovani ed i meno giovani alle attività artistiche;

- continuando con il teatro dialettale, per mantenere una tradizione ben radicata nel nostro territorio;

- proseguendo con il voler offrire un prodotto teatrale qualitativamente alto, pur ponendo la massima attenzione al contenimento dei costi ed all’utilizzo migliore delle risorse a disposizione;

- coinvolgendo il maggior numero di soggetti nella nostra progettualità e nella conseguente realizzazione.

 

I risultati ottenuti ci confortano e ci spronano a voler continuare la nostra opera sperando non vengano a mancare gli aiuti ed i sostegni economici degli Enti e delle Istituzioni che, sino ad ora, hanno creduto nei progetti portati avanti dalla nostra Associazione anche nell’ottica di raggiungere il nostro prossimo importante obiettivo: dare “respiro europeo” ai nostri Premi.

  

 


 

 

tango BASSA

   

   venerdì 20 gennaio 2017,ore 21

   La corte dei folli

   TANGO

   Scuola Media "Battista Tassone" Via Morozzo 14 SANT'ALBANO STURA (CN) 

 

 

 

 


tut per na lastra LOCANDINA ok

   

   martedì 7 febbraio 2017,ore 20.45

   La corte dei folli

   TUT PER 'NA LASTRA ED GIASSA

   Teatro I PORTICI - Fossano (CN)

    

  


ULTIMA ORA locandina NEUTRA

   

   domenica 12 febbraio 2017,ore 16

   La corte dei folli

   ULTIMA ORA

   Spinea (VE)

    

  


 

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LA CORTE DEI FOLLI 

Via Sarmatoria, 12 - 12045 FOSSANO (CN)

 

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Partita Iva 03024000048  -  codice fiscale 92014830043

 

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Direttore Artistico: PINUCCIO BELLONE

cell. 335-7540528   

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Segreteria: CRISTINA VIGLIETTA  

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LA CORTE DEI FOLLI 

locandina_corsi_2019-2020.jpg

   

   2019-2020

   LABORATORI TEATRALI

 

   CORSI:

   - BAMBINI

   - RAGAZZI 

   - ADULTI BASE

   - ADULTI AVANZATO

LA LOCANDINA E INFO
 PLAY FOTO

 

  2018-2019 

 

  CORSO BASE DI TEATRO

 

  docente PLAY MAGLIANO

 

 
STEFANO__BN.jpg

 

  2018-2019

 

  LABORATORIO "FOLLETTI"

 

  conduce STEFANO SANDRONI

 

 
STEFANO__BN.jpg

 

  2016-2017

 

  LABORATORIO "FOLLETTI"

 

  docente STEFANO SANDRONI

 

 
carlos

  SEMINARI SUL

  metodo delle AZIONI FISICHE 

  docente CARLOS MARIA ALSINA

CARLOS MARIA ALSINA
MARINA FOTO

  2014-2015

  LABORATORIO TEATRALE

  docente MARINA MORRA

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NCD 2120 DxO

   2014-2015

  LABORATORIO "FOLLETTI"

  conduce STEFANO SANDRONI

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margotta

 

  STAGE

  docente MICHAEL MARGOTTA

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FOTO RICKY

 

  2014

  STAGE TEATRO DANZA

  docente RICCARDO OITANA

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loncandina la sign e il fun neutra 72 dpi

 
     SCHEDA SPETTACOLO          
LA SIGNORA E IL FUNZIONARIO
di Aldo Nicolaj
regia: Pinuccio BELLONE
con:
Livia GIACCARDO
Walter LAMBERTI
 
scenografia:
Rossella RAVERA
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LA LOCANDINA: SCARICA

 

 LA STORIA 

In questo testo l’autore mette a nudo i pregiudizi e l’alienazione del mondo moderno, attraverso un dialogo scoppiettante di battute sagaci e divertenti, con un ritmo sostenuto e crescente.

Lo spettacolo ha come protagonista un’attempata signora. La scena si svolge all’interno di un ufficio pubblico, nella stanza di un funzionario non ancora presente, dove l’anziana donna sosta con la scusa di volersi riposare un po’. Non appena arrivato, l’uomo chiede spiegazioni e cerca di mettere alla porta l’ospite inattesa, appellandosi al regolamento. Ma la signora, con mille domande, disorienta il funzionario il quale, impaurito, finisce per perdere l’atteggiamento compassato e pensa che la donna sia una spia mandata da qualcuno per indagare sul suo operato.
 
Allora egli cambia atteggiamento e quasi si confessa, svelando la propria mediocrità, i ricatti fatti e subiti per la carriera, le meschinità sui colleghi, la vacuità del carattere, la mancanza di opinioni sulla politica, il qualunquismo delle idee.
 
La signora, minando le ultime certezze del funzionario, lo distrugge moralmente e gli fa credere che lei sia un’attentatrice e che la borsetta, in realtà, sia una bomba pronta ad esplodere.
 
Dopo vari colpi di scena e un crescendo di battute, l’uomo scoprirà che è tutta una burla, attuata dall’anziana signora per allontanare la solitudine. Ma qualcosa è accaduto veramente: per la prima volta il funzionario è stato costretto a riflettere su molte cose che prima dava per scontate, scoprendo in sé il desiderio di un mondo migliore.
 
Una sorta di travaglio spirituale, dietro il quale si nasconde un impietoso ritratto della società contemporanea, tracciato dall’autore con la causticità e con l’ironia che lo contraddistinguono.

 

 

NOVECENTO 15-07-2014

 
     SCHEDA SPETTACOLO          
NOVECENTO
di Alessandro Baricco
adattato da:
Stefano SANDRONI e Pinuccio BELLONE
regia: Stefano SANDRONI

con:

Alessandro APRILE
Aurora FUMERO
Beatrice CORAGLIA
Cecilia BELLONE
Elisa MURIALE
Fabrizio ARMANDO
Giacomo LAZZARI
Giorgia CORAGLIA
Giulia CARVELLI
Licia CUMERLATO
Lisa BERNARDI
Matteo MANCINI
Sara MENTO
Selene DEMARIA

scenografie: Gianfranco SAROTTO

disegno luci: Pinuccio BELLONE

trucco e parruco: 

Agnese FISSORE e Cristina VIGLIETTA

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IL PIEGHEVOLE: SCARICA

 

LA STORIA

Il testo è nato come monologo teatrale interpretato da Eugenio Allegri e diretto da Gabriele Vacis. Lo spettacolo debuttò al festival di Asti. L'autore lo definisce come una via di mezzo tra «una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce». Narra la singolare storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, un personaggio singolare che è impossibile non amare. Ancora neonato, viene abbandonato nel transatlantico Virginian e viene trovato per caso da Danny Boodman, un marinaio di colore che gli farà da padre fino all'età di otto anni, quando morirà in seguito a una ferita riportata durante una burrasca. Il bambino scompare misteriosamente nei giorni successivi alla morte del padre e quando ricompare incomincia a suonare il pianoforte. Novecento incontra Tim, il narratore, anche lui musicista, all'età di ventisette anni, quando lo stesso viene assunto come trombettista nel Virginian. Questo segna l'inizio di una sincera e duratura amicizia, che non finirà nemmeno con l'abbandono della nave da parte di Tim. Danny Boodman T.D. Lemon Novecento viene descritto da Tim come un uomo con grandi capacità di apprendimento, che vive attraverso i desideri e le passioni altrui, che si realizza con la musica, che vive sospeso tra il suo pianoforte e il mare, con il quale è in grado di rivivere ogni viaggio, ogni sensazione gli venga raccontata dai passeggeri del piroscafo. Dalla musica, ma più specificamente dal pianoforte, non troverà mai la forza di svezzarsi, non riuscirà mai a superare la paura di amare e di crearsi delle radici, sopraffatto dalla paura di non riuscire a vedere neanche lontanamente una fine nel mondo al di fuori del piroscafo; perciò dedica la sua esistenza a suonare allo scopo di sgravare i cuori dei passeggeri dalla paura dell'immensità dell'oceano. Piuttosto che raggiungere un compromesso con la vita, preferisce incantare i propri sogni, le proprie speranze, e lasciarsi esplodere col transatlantico che per tutta la vita ha conosciuto i suoi timori e custodito i suoi desideri. Nel 1998 ne è stato tratto un film, La leggenda del pianista sull'oceano di Giuseppe Tornatore. Il compianto Arnoldo Foà lo ha portato in scena nel nostro teatro cittadino. 

 

NOTE DI REGIA  

Anche quest'anno “La Corte Dei Folletti” conclude il suo percorso di crescita attraverso il teatro, regalandoci tutto quello che i ragazzi hanno imparato in sette mesi di intenso e duro lavoro. Lo scorso anno erano 8 “gabbiani”. Questa volta saranno 14 giovani che ci racconteranno una storia, e più precisamente sarà la storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Ormai questo nome risuona nelle menti dei nostri ragazzi come il nome di un amico che insieme abbiamo imparato a conoscere e ad amare. La cosa che più ci ha affascinati di questo personaggio è stata la sua forte personalità che lo porta ad avere una sua particolare visione del mondo, dove ognuno cerca la propria dimensione per essere felice. Ci racconteranno la storia di Novecento nell'unico modo a loro congeniale: INSIEME. Saranno sempre tutti in scena senza mai lasciarsi un momento. Perché? Beh, perché non riusciamo più a staccarli! Il gruppo che si è creato è qualcosa di straordinario che si alimenta con la fiducia e l'affetto che lega tutti i suoi membri senza alcuna eccezione. Questo lavoro ha messo a dura prova la pazienza, la costanza, la disciplina e la tenacia dei nostri folletti, ma loro ne sono usciti vincitori sotto tutti i punti di vista. Tirando le fila di un anno di lavoro, tutta la Corte dei Folli non può che essere soddisfatta e orgogliosa dei suoi “folletti”. Spero quindi apprezzerete questo nostro lavoro, nato dalla volontà di quattordici giovani ragazzi e ragazze, di esprimere quello che hanno dentro e di dimostrare, prima di tutto a loro stessi, quanto essi siano speciali. A nome mio e di tutti i “folletti”, vogliamo ringraziare tutto lo staff della Corte dei Folli, i genitori dei ragazzi e tutti coloro che ci hanno sostenuto in questa nostra splendida avventura. GRAZIE!

Stefano Sandroni

 

 

 

il gabbiano locandina 72 dpi

 
     SCHEDA SPETTACOLO          
IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON
di Richard BACH
libero adattamento e regia 
STEFANO SANDRONI

con

Alessandro APRILE
Fabrizio ARMANDO
Cecilia BELLONE
Lisa BERNARDI
Giorgia BIMA
Giorgia CORAGLIA
Licia CUMERLATO
Selene DEMARIA

Audio - luci - video 
Pinuccio BELLONE

 

Coreografie e movimenti scenici
Riccardo OITANA – Maria CARLONE

 

 

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“Al vero Gabbiano Jonathan che vive nel profondo di noi tutti.”

                                                                             Richard Bach

 LA TRAMA 

Jonathan Linvingston è un gabbiano che si sente diverso dagli altri e come scopo nella vita non ha solo quello di procacciarsi il cibo, ma desidera imparare l’arte del volo per raggiungere la perfezione. Questa sua passione però è incompresa sia dalla famiglia che dagli amici che, con il tempo, lo escludono dallo Stormo Buonappetito. Il Consiglio degli Anziani, infatti, lo bolla come reietto, allontanadolo dallo Stormo.
Fuori dal gruppo, Jonathan non può fare altro che continuare nella sua impresa ed è proprio durante una delle sue esercitazioni che incontra due gabbiani che volteggiano nell’aria e lo convincono ad andare con loro nel Paradiso dei Gabbiani. Qui Jonathan incontra il gabbiano anziano Chang, che gli insegna a volare alla velocità del pensiero. Chang, prima di passare al Paradiso superiore, gli lascia un insegnamento: il raggiungimento della perfezione non sta nel volo in sé, ma nel cogliere il segreto dell’amore.
Jonathan decide di ritornare, per insegnare ai suoi vecchi amici dello Stormo ciò che ha imparato. Durante il volo incontra Flethcher, un gabbiano reietto molto simile a lui, che diventa il suo discepolo. Tornato a casa, tutti apprezzano le sue doti, considerate ormai divine, ed egli capisce quale sia la sua vera strada, quella da seguire. Richard Bach riesce a spiegare quanto sia importante vivere pienamente le proprie passioni e ci mostra il sentimento di libertà che è insito in ognuno di noi che non deve essere trascurato.

 

 NOTE DI REGIA 
E dopo 8 mesi di duro lavoro...eccoci! Siamo alla fine! Come prima esperienza della “Corte dei Folletti”, il progetto non poteva chiedere elementi migliori: tenaci, disciplinati, pieni di passione e di energie che non aspettavano altro che essere buttate fuori e riversate su di un palcoscenico. “La Corte dei Folletti” è un progetto nato dall'idea di creare uno spazio per i giovani, in cui essi potessero sperimentare l'esperienza del teatro, non solo come costruzione e messa in scena di uno spettacolo, ma soprattutto come momento formativo di crescita personale.
Ed è proprio su questo concetto di crescita che lo scrittore Richard Bach fa ruotare l'intera vicenda del gabbiano Jonathan. Come lui i nostri ragazzi hanno lavorato sodo per oltrepassare i propri limiti e per dimostrarci che la passione, l'impegno e la disciplina, se applicati con tenacia e costanza, possono davvero farci volare alto, compiendo le imprese più straordinarie. Ringrazio tutti i folletti e tutto lo staff della Corte dei Folli che ancora una volta mi hanno reso fiero di essere un “Folle”.
Grazie

 

 I COREOGRAFI 

Grazie cari Folletti... la vostra energia, la vostra purezza il vostro già essere artisti è commovente! Avete dei bravi insegnanti ed un gruppo alle spalle che in pochi hanno la fortuna di avere, non dimenticatelo, crescete consapevoli e vedrete che la sera dello spettacolo si verificherà una magia che non dimenticherete per tutta la vita... e ricordatevi che il muscolo più difficile da muovere è il cuore... non siate avari con lui... lasciatelo libero di pulsare.... con affetto