Nel nome del padre

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UMBERTO BELLOTTI - articolo LA PIAZZA GRANDE 5-12-2017

 

 i COMMENTI del PUBBLICO  

leggi i commenti del pubblico

 
     SCHEDA SPETTACOLO          
NEL NOME DEL PADRE
di Luigi Lunari
regia: 
STEFANO SANDRONI
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LA LOCANDINA: SCARICA 
  con   

CRISTINA VIGLIETTA - Rosemary

PINUCCIO BELLONE - Aldo

 

 

 Scenografie 

MICHELE TAVELLA

GIANFRANCO SAROTTO

 

 Sartoria  

CARLA LINGUA

 

 Trucco 

AGNESE FISSORE

TERRY DELLA MONICA

 

 Audio e luci  

FABRIZIO ARMANDO

 

 Assistenti alla regia 

LICIA CUMERLATO

GIULIA CARVELLI

 

 

 VISUALIZZA IL TRAILER 

https://www.youtube.com/watch?v=deT0XJ4gF-w

 

VISUALIZZA IL VIDEO SPETTACOLO COMPLETO

https://www.youtube.com/watch?v=xbuQu06_eRg&feature=youtu.be

  

NOTIZIE SULLO SPETTACOLO  clicca-qui-rosso

 

DEBUTTO NOVEMBRE 2017

Premi e riconoscimenti:

15 Aprile 2018 - FESTIVAL IL GIGANTE AL PICCOLO - JESI (AN)

PREMIO MIGLIOR SPETTACOLO

Motivazione:La Compagnia La Corte dei Folli ha proposto uno spettacolo completo e convincente in ogni suo elemento: dalla regia, sobria ed essenziale ma funzionale, in cui spiccano artifizi scenici originali e di alto impatto resi tramite I’uso sapiente della scenografia e delle luci, come ad esempio nella rappresentazione della presenza-assenza divina, alla recitazione dei due attori in scena, perfetti per affiatamento e complicità attoriale, superbi nel lavoro di costruzione di due personaggi cesellati finemente ed arricchiti di sfumature che hanno aggiunto emozione ed impatto ad un lavoro tecnico ottimamente eseguito. A tutto questo si aggiunge il coraggio di aver voluto raccontare la storia di un incontro mai avvenuto tra due persone realmente esistite ma dimenticate da tutti, o peggio ancora rifiutate, a partire dalla loro stessa famiglia: due persone con due cognomi pesanti, piegate dalla vita, colpevoli soltanto di aver condiviso una condizione di diversità in base ai canoni comuni. L'abbraccio finale lenisce le ferite di due vite che di abbracci ne hanno probabilmente avuti assai pochi, portando pace e riscatto.

 

9 Agosto 2018 - FESTIVAL STELLA D’ORO 2018 – ALLERONA (TN)

PREMIO MIGLIOR SPETTACOLO

Motivazione:partendo da personaggi realmente esistiti, ma poco conosciuti, grazie alla forza interpretativa dei due attori, il pubblico è stato stimolato ad una riflessione più ampia su come può essere gestito, con luci ed ombre, un ruolo pubblico e di potere, in rapporto alle proprie vicende famigliari. Lo spettacolo è stato curato in ogni aspetto: regia, luci e impianto scenografico.

PREMIO GRADIMENTO DEL PUBBLICO voto 9,10

 

31 Agosto 2018 – SIPARIO D’ESTATE 2018 – SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)

SPETTACOLO PIU’ VOTATO DAL PUBBLICO voto 9,47

 

7 Ottobre 2018 – X FESTIVAL “DI SCENA A FASANO” Premio G.A.T. P. Mancini – FASANO (BR)

Nominations: migliore attrice, attore, regia, pubblico e spettacolo

PREMIO MIGLIOR SPETTACOLO

Motivazione:Lo spettacolo mette in scena un testo contemporaneo complesso risultando coinvolgente dall’inizio alla fine, accattivante nella storia ed eccellente dal punto di vista dell’interpretazione attoriale. I due protagonisti, presenti in scena per tutto la durato dello spettacolo, hanno saputo catalizzare totalmente l’attenzione e l’interesse di tutto il pubblico in sala. La regia, nella sua essenzialità risulta efficace nella valorizzazione di un testo di grande spessore firmato da Luigi Lunari.

PREMIO MIGLIOR ATTORE Pinuccio Bellone

Motivazione:Pinuccio Bellone ha saputo interpretare il ruolo di Aldo Togliatti in maniera impeccabile tale da risultare comparabile ad un attore professionista. Si evidenzia la cura dei dettagli nella sua resa attoriale e la sua poliedricità nei timbri e nei colori donati al suo personaggio. Ha saputo emozionare e coinvolgere in modo penetrante e diretto il pubblico per tutta la durata dello spettacolo.

PREMIO STAMPA

Motivazione:Per aver raccontato la storia di Rosemary Kennedy e Aldo Togliatti, figli ingombranti di due icone politiche, superando i limiti di spazio e di tempo per restituire allo spettatore una vicenda universale che indaga psicanalisi, dramma privato e storia contemporanea. I due protagonisti si liberano dall’altisonanza della propria famiglia per rivelare una umanità che spesso hanno sacrificato “nel nome del padre”.

PREMIO GRADIMENTO DEL PUBBLICO voto 9,056       

 

20 Ottobre 2018 - 28° Festival Teatrale Internazionale CASTELLO DI GORIZIA

Nominations: migliore attrice, attore, regia, pubblico e spettacolo

PREMIO MIGLIOR ATTORE

Motivazione:Per aver mantenuto con equilibrio, per l’intera durata della rappresentazione, assieme alla co-protagonista, la sofferente interpretazione di un difficile personaggio in un continuo crescendo di inquietudine.

II CLASSIFICATO MIGLIORE SPETTACOLO

Motivazione:Per la vincente prova d’attore dei protagonisti che, attraverso la cronaca delle solitudini dei loro personaggi, sottolinea il disagio di chi è costretto a vivere all’ombra di figure ingombranti.

II CLASSIFICATO GRADIMENTO DEL PUBBLICO voto 9,54

 

21 Ottobre 2018PREMIO CITTA’ DI MERATE 2018 - Merate (LC)

PREMIO MIGLIOR SPETTACOLO

Motivazione:Per il ritmo incalzante, l’equilibrio tra scambio dialogico e intime riflessioni; per la delicatezza con cui ha saputo portare in scena la rabbia, l’ingiustizia e le fragilità, misurandole con lieve ironia; per l’interpretazione del tutto credibile degli attori, che si sono calati in ruoli diversi dimostrando versatilità e abbandono; per l’efficacia della coralità e l’intensità dei monologhi che hanno fatto risuonare il testo in un crescendo drammatico verso il lieto fine comune.

PREMIO MIGLIOR ATTRICE Cristina Viglietta

Motivazione:Per la straordinaria forza empatica, per il rispetto con cui si è accostata al suo personaggio e ne ha indossato i panni pesanti; per la lievità con cui ha saputo interpretare l’ingenuità bambina, e per il coraggio e la schiettezza con cui ha dato voce al dolore. Per la versatilità, che le ha permesso di calarsi in ruoli diversi, restando convincente.

PREMIO GRADIMENTO DEL PUBBLICO voto 9,37     

   

27 Ottobre 2018PREMIO AENARIA - Ischia (NA)

Nominations: migliore attrice, attore, pubblico e spettacolo

PREMIO MIGLIOR SPETTACOLO

Motivazione:Uno spettacolo emozionante, che indaga in maniera delicata e poetica il rapporto padri e figli e il tema della disabilità mentale, con due attori in stato di grazia e una regia precisa che, appoggiandosi al testo di Luigi Lunari, ha commosso la platea. I due attori hanno sostenuto il ruolo con abnegazione e padronanza del tempo scenico, la regia ha curato i dettagli e stabilito un senso ulteriore alla profondità del testo di Lunari, attraverso il simbolo della “svestizione” dei personaggi. In definitiva il miglior spettacolo del Premio Aenaria 2018.

II CLASSIFICATO GRADIMENTO DEL PUBBLICO voto 9,17

 

16 dicembre 2018 - PREMIO L’ORA DEL TEATRO – Montecarlo di Lucca (LU)

 Nominations: migliore attore e spettacolo

 PREMIO GRADIMENTO DEL PUBBLICO

10 febbraio 2019 - 11° FESTIVAL NAZIONALE “TEATRO XS” 2019 - Salerno (SA)

                        Finalista (premiazione 5/5/19)

                          VOTO PUBBLICO: VOTO 9,23

 

 

16 febbraio 2019 - XXIV Vetrina Teatro di Castelfranco di Sotto 2019Castelfranco di Sotto (PI)

PREMIO MIGLIOR ATTRICE Cristina Viglietta – MIGLIOR ATTORE Pinuccio Bellone

I due attori, unici sulla scena, hanno portato avanti il lungo atto unico muovendosi tra monologhi e dialoghi pressanti che non hanno mai avuto alcun cedimento. Hanno dimostrato grande affiatamento, mimica significativa e sono risultati assolutamente all'altezza in un testo non semplice e denso di problematiche crude che necessitavano di grande abilità interpretativa per non perdere di significato e mantenere viva l'attenzione del pubblico.

 

22 febbraio 2019 - PREMIO SIPARIO D’ORO 2019 - Rovereto (TN)

Nominations: migliore attrice, attore, miglior spettacolo

PREMIO MIGLIOR GRADIMENTO GIURIA GIOVANI

La Giuria giovani degli Istituti superiori di Rovereto, Don Milani, Liceo Rosmini, Marconi, Depero, Alberghiero e Fontana dopo ampio ed approfondito dibattito che ha visto sovrapporsi ed accavallarsi tanti punti dì vista e giudizi per questa edizione del Sipario d'Oro, ha decretato come vincitore con 1e seguenti motivazioni dalle vive voci dei giurati che abbiamo selezionato tra le tante:

  • Ottima interpretazione, ritmo incalzante e perfetto. Interpretazione toccante, realistica ed emozionante. Ottimo uso della luce, semplice ma molto efficace la scenografia. Sceneggiatura scritta benissimo. Comprensibile ma profonda. Grande talento degli attori e un legame tra loro evidente e meraviglioso.
  • E' stato uno spettacolo che non ha annoiato, con una storia interessante e drammatica. Nell'opera presentata c'era una scenografia semplice, usata in modo originale con giochi di luce molto belli. C'è stata una chimica sentimentale tra i personaggi.
  • Splendida interpretazione e recitazione. Il pubblico si poteva immedesimare nei personaggi. II testo proposto era originale e trattava temi profondi ed esistenziali che consentono una riflessione morale e culturale.
  • Mi ha illuminato sul modo di vedere i rapporti tra le varie ideologie. Ora mi guardo attorno e vedo delle persone con i loro sogni e le loro possibili storie, persone che hanno fatto le loro scelte che le hanno portate proprio qui e proprio ora. Ho iniziato a sognare un mondo fatto di amore e comprensione dove il centro della vita non è cosa si pensa ma conta solo il fatto di pensare ed amare.

 

PREMIAZIONI ANCORA DA SVOLGERE

 

10 febbraio 2019 - 11° FESTIVAL NAZIONALE “TEATRO XS” 2019 - Salerno (SA) Finalista

                                   Votopubblico 9,23

26 aprile 2019              RASSEGNA NAZIONALE IL TORRIONE 19° edizione – Citerna (PG)Finalista

4 maggio 2019            TEATRO FESTIVAL 5° Premio NAZIONALE DI TEATRO – Carosino (TA)Finalista

17 maggio 2019          PREMIO CAMALEONTE 2019 – Orbassano (TO)Finalista

 

Repliche già effettuate o fissate alla data odierna: 

2017

30 novembre                     DEBUTTO – Teatro Battuti Bianchi – Fossano (CN)

1 dicembre                        DEBUTTO – Teatro Battuti Bianchi – Fossano (CN)

2 dicembre                        DEBUTTO – Teatro Battuti Bianchi – Fossano (CN)

2018

19 gennaio                         Teatro Battuti Bianchi – Fossano (CN)      

20 gennaio                         Teatro Battuti Bianchi – Fossano (CN)      

14 marzo                             Istituto Superiore IIS Vallauri – Fossano (CN)

13 aprile                              STAGIONE TEATRALE - Genola (CN)           

15 aprile                              PremioIL GIGANTE AL PICCOLO – Jesi (CN)

Miglior spettacolo

21 aprile                              STAGIONE TEATRALE Teatro MODUS – Verona

9 agosto                              Festival STELLA D’ORO – Allerona (TN)

Miglior spettacolo e gradimento pubblico: voto 9,10

31 agosto                            SIPARIO D’ESTATE 2018 – San Vito al Tagliamento (PN)

Spettacolo più votato dal pubblico: voto 9,47

6 settembre                       TRACCE UILT – Oliveto Citra (SA)

29 settembre                     STAGIONE TEATRALE - Casale Monferrato (AL)

7 ottobre                             PREMIODI SCENA A FASANO - Fasano (BR)

Miglior spettacolo, Miglior attore, Premio speciale Stampa e

Premio gradimento pubblico: voto 9,056

19 ottobre                           STAGIONE TEATRALE - Garessio (CN)

20 ottobre                           28° Festival Teatrale Internazionale CASTELLO DI GORIZIA

Premio Miglior attore, 2^ Premio gradimento pubblico: voto 9,54 e

2^ Premio migliore spettacolo

Nomination migliore attore, attrice, regia, pubblico e spettacolo

21 ottobre                           PREMIO CITTA’ DI MERATE 2018 - Merate (LC)

Miglior spettacolo, Miglior attrice, Premio gradimento pubblico: voto 9,37

27 ottobre                           PREMIO AENARIA - Ischia (NA)

Miglior spettacolo, II classificato gradimento pubblico: voto 9,17

3 novembre                       STAGIONE TEATRALE TEATRO DEL POI – Bra (CN)

4 novembre                       OSPITI ALLA FINALE DEL PREMIO TEATRALE - San Miniato (PI)

24 novembre                     STAGIONE TEATRALE - Pontevico (BS)

16 dicembre                      PREMIO L’ORA DEL TEATRO – Montecarlo di Lucca (LU)

Premio gradimento pubblico

Nomination migliore attore e Migliore spettacolo

2019

19 gennaio                         STAGIONE TEATRALE - Genola (CN)

26 gennaio                         STAGIONE TEATRALE - Volvera (TO)

8 febbraio                           TEATRO CIVICO DI BUSCA - Busca (CN)

10 febbraio                        11° FESTIVAL NAZIONALE “TEATRO XS” 2019 - Salerno (SA) Finalista

                                               Voto pubblico 9,23

16 febbraio                         XXIV Vetrina Teatro 2019Castelfranco di Sotto (PI)

                                               Premio Migliore attrice e Migliore attore

22 febbraio                        PREMIO SIPARIO D’ORO 2019 - Rovereto (TN)

Premio Giuria Giovani, Nomination migliore attore, attrice e Migliore spettacolo

2 marzo                               STAGIONE TEATRALE - Camponogara (VE)

6 aprile                                STAGIONE TEATRALE – TEATRO MAGDA OLIVERO – Saluzzo (CN)

16 aprile                              Teatro Battuti Bianchi – Fossano (CN)      

26 aprile                              RASSEGNA NAZIONALE IL TORRIONE 19° edizione – Citerna (PG)Finalista

4 maggio                            TEATRO FESTIVAL 5° Premio NAZIONALE DI TEATRO – Carosino (TA)Finalista

17 maggio                          PREMIO CAMALEONTE 2019 – Orbassano (TO)Finalista

16 novembre                     STAGIONE TEATRO DINA ORSI – Conegliano Veneto (TV) 

 

 

 

 DEDICA DEL MAESTRO LUIGI LUNARI  

ll colpo di fulmine ha un'occasione precisa. Il Premio teatrale nazionale “la Maschera d'oro” di Vicenza, nel febbraio del 2015 dove al sottoscritto accadde di vedere La Corte dei Folli, impegnata nei “Piccoli crimini coniugali” di E.E. Schmitt. Ho recensito lo spettacolo iniziando con un liberatorio “Oh, finalmente!”, dopo le tante noiose serate cui mi costringeva il mestiere di cronista teatrale. Ma la cosa non finì lì: letteralmente conquistato dalla bravura dei due protagonisti – Cristina Viglietta e Pinuccio Bellone, tanto per non far nomi – mi è subito venuto in mente che anch'io avevo scritto un testo a due, che poteva – come si suol dire – “andar bene per loro”. Gliel'ho mandato, e la loro reazione è stata subito più che positiva. Si trattava del resto di un testo abbastanza collaudato e illustre, scritto nel 1997, tradotto in otto o nove lingue, portato in scena anche a Tokyo e a New York (Broadway, non il Greenwich Village!), in Canada e a Mosca. Titolo – come il lettore di questa nota avrà immaginato - “Nel Nome del Padre”.
I due Folli della Corte mi dissero subito che l'avrebbero fatto: una volta però esaurite le repliche e la circuitazione dei “Piccoli crimini coniugali.” Mi misi pertanto in lista d'attesa, sperando solo – quando fosse giunto il mio momento – “di essere ancora tra noi”, come dico sempre scaramanticamente quando si tratta del futuro. Ebbene: “Nel Nome del Padre” va in scena a Fossano, ed io sono qui, smanioso di vederlo, ed eccitato all'idea. Di più però non dico, ligio al principio che un testo teatrale deve “parlare da sé”.
Qualcosa piuttosto mi va di dire, colpito da una frase in cui La Corte dei Folli si auto definisce “piccola compagnia amatoriale”. Beh, credere a tanta modestia mi riesce difficile! Basta guardarsi in giro per vedere come sia evanescente la linea di confine tra amatori e professionisti; al punto che anche al teatro succederà quello che qualche decennio fa successe al tennis, quando cadde la barriera tra dilettanti e professionisti tutti si ritrovarono a competere negli stessi tornei. Le stagioni dei grandi teatro ospiteranno gli uni e gli altri, e anche gli Assessori si accorgeranno che non val la pena spendere un patrimonio per un ciliegione televisivo e che il prodotto casalingo è buono come la cucina della mamma. La libertà di cui godono gli amatori già li designa come protagonisti del teatro nel futuro, quando i professionisti saranno sempre più schiavi delle degradanti leggi del mercato. E comunque, tanto per dire pane al pane e vino al vino: vogliano ricordarci, una volta per tutte che l'Arca di Noè è stata fatta da un dilettante, e il Titanic da professionisti?

Luigi Lunari, Novembre 2017

 

 

 LA STORIA  

Una donna ed un uomo si ritrovano in una sorta di limbo, un “non-luogo” e “non-tempo” che i due sono costretti a condividere con l'intento di liberarsi dal proprio drammatico passato per adire finalmente ad una meritata pace eterna. Rosemary e Aldo, realmente esistiti, provengono da due mondi opposti e sono figli di due famosi uomini politici, di contrapposte posizioni ideologiche, che hanno segnato la storia.
Lei figlia di un diplomatico capitalista, vero e proprio protagonista del mondo del potere e del danaro, lui figlio di un leader comunista, perseguitato politico costretto all'esilio all'estero per molti anni.
Entrambi i figli sono rimasti irrimediabilmente schiacciati dalla personalità e dalle ambizioni – pur così diverse – dei loro padri, pagando un prezzo durissimo.

Una “commedia sentimentale” – come la definisce Lunari stesso - che si sviluppa nel dramma di questi due personaggi che si svelano gradualmente, attraverso un dialogo serrato e liberatorio a tratti ironico, tenero, duro e commovente, che li porterà, nel comune addormentarsi nella morte, verso un meritato lieto fine.

 

 

 NOTE DI REGIA 

"Io non sono attrezzato per la vita"
Fin dalla prima lettura del copione queste parole hanno rimbombato nella mia testa come un'eco. Cosa significa per una persona non avere la capacità di stare al mondo? Provate ad immaginare cosa può voler dire per una persona non avere gli strumenti adatti per vivere come gli altri si aspettano. Non essere all'altezza del compito, delle aspettative. Ci si ritrova fermi, immobilizzati senza la possibilità di fare nulla, se non subire passivamente ciò che altri decidono per noi, sentendosi sempre “sbagliati”.
Se poi questa persona è un bambino e questo ”altro” è un genitore…
Aldo e Rosemary dovranno sciogliere questi nodi che li tengono ancorati al loro passato, dovranno spogliarsi delle zavorre che impediscono loro di andarsene, lasciandosi alle spalle una vita a metà, perché l'altra metà, a loro, è sempre stata negata. Nel nostro allestimento gli attori agiranno in un ”non-luogo” e in un ”non-tempo”, dove i ricordi e i rancori si mischieranno alle confidenze e alle confessioni che, come una lenta svestizione, porteranno i due protagonisti ad abbandonare ciò di cui la vita li ha sempre vestiti, ritrovando così “abiti” nuovi con cui proseguire.

Siamo onorati di portare in scena un testo del maestro Luigi Lunari, che ci ha permesso di conoscere nel profondo due anime umane nelle quali tutti possiamo rispecchiarci, per un aspetto o per un altro. Non posso che ringraziare con tutto il mio affetto Pinuccio e Cristina, che hanno avuto fiducia in me per questo nuovo folle progetto e che, sono certo, non mancherà di coinvolgere ed appassionare il nostro pubblico.

Aldo e Rosemary in vita non si sono mai conosciuti, ma portando in scena la loro storia e unendoli nel ricordo, vogliamo credere che, ovunque siano in questo momento, stiano viaggiando insieme in pace e liberi… finalmente.

Stefano Sandroni

 

 

 NOTE DEGLI INTERPRETI  

Quando abbiamo ricevuto la telefonata di Luigi Lunari che ci comunicava l'intenzione di affidarci questo suo meraviglioso lavoro l'emozione è stata fortissima.
Fin dalla prima lettura ci siamo letteralmente innamorati di questi due personaggi, due persone realmente esistite. Abbiamo imparato a conoscerli, ci siamo appassionati leggendo le loro vicissitudini terrene, ci hanno incuriosito, commosso, fatto sorridere e intenerito.
Abbiamo condiviso questo nostro percorso con amici che, fin da subito, hanno creduto nel progetto ed hanno voluto accompagnarci nella preparazione di questo straordinario spettacolo.
Il nostro grazie va a Michele e Gianfranco per aver dato vita alle nostre “visioni” sceniche, a Licia e Giulia per la loro presenza costante e per i loro preziosi consigli, a Fabrizio per la precisione della sua regia tecnica, a tutti i folli che a vario titolo ci hanno supportati, ma in particolare il nostro grazie va al nostro instancabile regista Stefano per averci guidato con pazienza ed entusiasmo nella conoscenza di questi due personaggi e nella ricostruzione dell'incredibile storia delle loro vite.

Il nostro pensiero, prima di andare in scena, corre sul filo del ricordo dell'amica Marina Morra che aveva iniziato questo percorso con noi e che ha dovuto abbandonare prematuramente per calcare altri palcoscenici, quelli che dimorano nel cuore di ciascuno di noi che l'abbiamo conosciuta ed amata.

Grazie a Luigi per aver regalato questo capolavoro al teatro italiano, per aver avuto il coraggio di regalarlo a noi.

Rosemary ed Aldo, due anime straordinarie che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere ed ad amare vestendo i loro panni, con le loro paure, i sogni, le debolezze, l'ironia ed il loro essere stati parte di un mondo che non li meritava e che non ha capito fino in fondo la loro unicità. E siamo certi che resteranno nel cuore e negli occhi di chi assisterà allo spettacolo e avrà la curiosità di saperne di più sulla loro storia e sulla loro vita.

Cristina & Pinuccio

 

 

 NOTE DELL'AUTORE 

NEL NOME DEL PADRE, scritto da Luigi Lunari nel 1997. 

Il germe primo di "Nel nome del Padre" risale al dicembre del 1993, quando mi imbatto in una pagina del "Giornale", allora di Montanelli, nella quale, sotto il titolo di "Un giallo lungo trent'anni" si annuncia che è stato "Ritrovato in una casa di cura di Modena un certo "Aldo" dal carattere contorto e difficile, con tratti schizofrenici e autistici, insuperabilmente solo, che confessa di non ricordare di essere mai stato bambino, e che chiede, al giornalista che lo incontra, com'era suo padre... Non so perché: ho ritagliato quell'articolo e l'ho messo in una cartelletta rossa, e lì l'ho lasciato assieme a molte altre cose. Poi, molti mesi dopo, in un numero del" Sundey Times" di Londra mi ha colpito un trafiletto a metà pagina, in cui si accennava alla sorte di "Rosemary", ricoverata in una lussuosa casa di cura, dopo essere stata lobotomizzata , per volontà e decisione di suo padre che ne sentiva imbarazzante la presenza. Lei, Rosemary, che a suo padre scriveva parole lancinanti, quasi scusandosi di essere diversa, operata al cervello ed "eliminata" a ventun anni, nel 1941, sopravvivrà a tutti, per spegnersi — per quel poco che aveva da spegnere — nell'anno di grazia 2005 mentre Aldo morirà, ancora degente in quella clinica modenese, nel 2011. Ancora una volta non so perché: ma ho ritagliato anche quel trafiletto e l'ho messo nella stessa cartella di cui sopra. Poi, in quella cartelletta, o più verosimilmente nel cervello del sottoscritto, i due ritagli si sono accostati, si sono fusi insieme come per un fenomeno stereochimico, e Aldo e Rosemary si sono incontrati ed hanno cominciato a dialogare e a confrontarsi. Dopo una gestazione insolitamente breve per le mie abitudini nasce "Nel nome del Padre".... Ma qui il sipario si apre e l'Autore si tace: "Nel nome del padre" deve parlare da sé. 

Luigi Lunari

 

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