fossano

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FOSSANO DOVE

“ Quasi nel centro del Piemonte e in bellissima posizione sorge la città di Fossano posta sopra agevole poggio. Dolcemente essa guarda al levante un delizioso teatro di sparse e ben svariate collinette e una vasta pianura. La vista si spazia per un’ampia zona di terra fino alle più remote Alpi elvetiche avendosi, alla sinistra, le nevose balze del saluzzese con il Re di Pietra Monviso e, a destra, le ubertose pendici dell’Appennino”.
Così vedeva la città, nella prima metà dell’Ottocento, il canonico Pietro Paserio, autore del volume “Notizie storiche sulla città di Fossano”. 

Fossano, con i suoi oltre 24.000 abitanti, 15 frazioni, 131 Km quadrati, 375 mt. sul livello del mare, è situata al centro della provincia di Cuneo, a 25 Km dal capoluogo, a 60 da Torino, a 80 dal mare di Savona. 
La città è raggiungibile con l’Autostrada A6 Torino-Savona, uscita Fossano o Marene, oppure tramite rete ferroviaria, di cui Fossano rappresenta un importante nodo di collegamento tra Torino e Cuneo, con proseguimento per la Francia, e tra Torino e Savona, in direzione Genova e Centro - Sud Italia.

FOSSANO, UN NOME E LE SUE INTERPRETAZIONI

Il nome Fossano potrebbe essere la trasformazione dell'appellativo locus o fundus faucianus, dal nome personale romano Faucius, oppure derivare dalla parola fossato, in piemontese fossà, da cui fossan, abitante del fossato.
Gli avvallamenti sono infatti caratteristica del colle sul quale sorse il primo borgo cittadino.
Gli storici concordano nel parlare di "gran fossato del Chiotto", in dialetto Ciot, buco, fosso.

IL CASTELLO DEGLI ACAJA

Edificato da Filippo d'Acaia nel 1324 come fortezza militare, fu in seguito residenza della famiglia sabauda: nei primi anni del ?500 vi abitò la duchessa Bona di Savoia, vedova di Galeazzo Sforza, e per tutto il secolo soggiornarono tra le sue mura i duchi di Savoia; nel sec. XVII trovò rifugio Madama Cristina di Francia, prima che il castello si trasformasse in carcere per i valdesi. Dal ?700 a metà del secolo scorso fu caserma e, dopo accurati lavori di recupero, oggi ospita nei vasti saloni dei due piani la biblioteca civica, ricca di oltre centomila volumi. Nelle torri sono conservati l'archivio storico fossanese e dell'ospedale cittadino, nonché la biblioteca di orientalistica donata dagli eredi del prof. Mario Vallauri.

Il cortile a loggiato con le colonne quattrocentesche impreziosite da capitelli scolpiti, la sala affrescata a grottesche dal Caracca, le volte a cassettoni, le tre meridiane di facciata e la veduta panoramica dall'alto delle torri offrono l'emozione di una visita a ritroso nel tempo.

All'esterno la limitrofa Porta di San Martino apre al visitatore un percorso lungo il fossato e la cinta muraria, in cui le suggestioni dell'architettura difensiva sono state recuperate dal recente restauro..

 

La storia di Fossano dalle origini ad oggi

FOSSANO E LE SUE ORIGINI

Alcuni recenti ritrovamenti di cocci, avvenuti nel corso della ristrutturazione di edifici del centro storico, lascerebbero supporre che l'altipiano di Fossano fosse già occupato da un insediamento di popolazione abile nella metallurgia e nella ceramica, in epoca pre-romana, intorno all'800 a.C.

Al 1236 risale la lapide, ora murata nell'atrio del Palazzo Comunale, che testimonia l'erezione della porta nord-orientale del borgo primitivo.

  • 1238: Fossano si dichiara ghibellina, sotto l'egida imperiale di Federico II.

  • 1250: fine dell'appoggio imperiale. Inizio di un periodo conflittuale ed instabile.

  • 1314: atto di sottomissione al principe Filippo d'Acaia.

  • 1365: conflitto tra Giacomo d'Acaia e il marchese Federico di Saluzzo.

  • 1418: estinzione del casato degli Acaia.

  • 1424: Amedeo VIII di Savoia conferma i privilegi alla città e ne traccia i nuovi confini.

  • 1432: i frati minori dell'ordine di San Francesco si stabiliscono in città.

  • 1521: anno di una terribile pestilenza; in località Cussanio la Vergine appare al sordomuto Bartolomeo Coppa

  • 1532: nascono le confraternite della SS. Trinità, del Gonfalone e della Misericordia.

  • 1536: Fossano è occupata dai francesi che non riescono, però, a penetrare nel castello.

  • 1539: il senato del ducato di Savoia tiene le proprie sedute in città.

  • 1552: Fossano è sotto il dominio francese.

  • 1559: pace di Cateau Cambresis. Poco dopo Emanuele Filiberto si trasferisce con la corte a Fossano

  • 1566: il Duca di Savoia concede a Fossano il titolo di Città per la fedeltà dimostrata e il motto "Fidelitatis insignia".

  • 1592: anno dell'istituzione della Diocesi cittadina.

  • 1630: la peste si aggira nel fossanese, ma non contagia la città. 
    La popolazione è di 15.000 abitanti.

  • 1690: battaglia di Staffarda. Nuovo saccheggio dei francesi. La città ne esce stremata.

  • 1724: la confraternita della SS. Trinità costruisce l'ospedale cittadino.

  • 1787: la colonia arcadica è innalzata a sede distaccata della "Reale Accademia delle Scienze" di Torino.

  • 1797: Fossano è assediata dalle truppe napoleoniche del generale Serrurier.

  • 1829: il fossanese Sansone Valobra riceve una medaglia d'onore come inventore dei fiammiferi.

  • 1860-77: viene abbattuta la quasi totalità della cinta muraria della città.

  • 1898: il fossanese generale Bava Beccaris ordina all'esercito di sparare sui civili a Milano.

  • 1903: il locale Monte di Pietà, poi Fondazione Cassa di Risparmio, ha la nuova sede nel Palazzo del Comandante: due anni dopo nasce la Cassa di Risparmio di Fossano

  • 1908: è fondata a Fossano la "Società anonima italiana per lesperimento dellortoelicottero Fuseri".

  • 1945: il 30 aprile la III Divisione Alpi, capitanata dal fossanese Cosa, libera Fossano dall'occupazione nazifascista.

IL PALIO DEI BORGHI

Ogni penultimo fine settimana di giugno Fossano ospita il tradizionale Palio dei Borghi, incentrato sulla corsa dei cavalli, la gara degli arcieri e le sfilate in costume. Una rievocazione storica che ricorda il passaggio a Fossano, nel 1585, di Carlo Emanuele I e della sua sposa, l'Infanta di Spagna Caterina d'Austria.
Il sabato, i 7 Borghi cittadini allestiscono alcune "isole" allietate da varie animazioni, presso le quali i visitatori possono degustare prodotti tipici fossanesi.Le sfilate, i giochi delle bandiere e lo spettacolo pirotecnico chiudono la prima serata.
La domenica mattina, in via Roma, dopo la Messa, il Vescovo benedice fantini e destrieri. 
La sera, l'appuntamento è con gli Sbandieratori, gli arcieri ed i fantini che, sui loro cavalli, corrono la Giostra de l'Oca disputandosi la vittoria che assegna il sospirato Palio.

 

il sito del Comune di Fossano  http://www.comune.fossano.cn.it/

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